Uno tra gli esponenti più noti di quello che potremmo definire Web Cabaret. E’ letteralmente esploso durante il periodo pandemico proponendo clip sul suo canale che, attraverso una comicità irresistibile, cinica, ironica e dissacrante, facevano il verso alle nuove modalità di lavoro sperimentate in Smartworking e alla sofferenza del monotono lavoro di ufficio.

 

Francesco, Frank, Gramuglia ha spopolato sui social con clip nei quali interpreta un dipendente esasperato che odia lavorare. Prima della pandemia ha lavorato come receptionist, front officeback office, è stato perfino direttore di un hotel per tre anni. «Mi piace pensare che sono stato il collega che molti vorrebbero avere. Mentre come direttore era complicato, perché dovevo mediare tra la proprietà e i dipendenti».

Sketch di 30 secondi dove, con la distintiva giacca nera e la cravatta rossa (che ricorda molto quella del tycoon Trump), incarna la parte di noi più sincera e irascibile. «Grazie al personaggio che mi sono creato e al seguito che ho posso permettermi di essere trasparente al 100%. Anzi, chi mi segue si aspetta questo comportamento». Dopo aver chiuso con la carriera alberghiera, Gramuglia si vuole dedicare anche a contenuti più impegnativi: «Sì, ahimè sta diventando un lavoro». Anche perché, oltre a fare il content creator, ha scritto due libri. «I libri sono nati prima dei social, infatti sono diversi dal personaggio che mi sono creato. Il primo (Il taccuino della vergogna) l’ho scritto nel 2019, il secondo (Lavorate voi) quando già ero su TikTok, ma è stato scritto tutto prima. In realtà ho aperto i social per pubblicizzare il libro, ma ho capito che guadagnavo più come content creator».

Frank racconta che a spingerlo è stata la sofferenza più che la pigrizia: «C’è stato un periodo in cui mi ripetevo che non poteva essere questa la mia vita. Lavoravo ma non arrivavo a fine mese. Ci scherzavo sopra ma sempre con quella nota di malinconia perché non riuscivo a pagare l’affitto».

Gli sketch più virali sono quelli in cui Gramuglia imita un lavoratore che si lamenta dei colleghi, del datore di lavoro, dei clienti, e che vorrebbe solo rispondergli di lasciarmi in pace. L’ispirazione. Frank racconta di prenderla dalle esperienze vissute, un po’ da quello che legge e che vede.

Per il futuro invece il tiktoer rivela: «Mi piace molto quello che faccio: minimo sforzo e massima resa. Sono felice. Se dovessi pensare a un’evoluzione… forse mi piacerebbe fare un film. Niente teatro o televisione. Me l’hanno già proposto, ma non sono uno showman che sta sul palco. Magari potrei anche scrivere una scenografia… qualcosa legato al mondo del lavoro, chissà».

Fonte: LEGGO

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